Contabilizzazione Derivati
Il D.Lgs n° 139 del 18 agosto 2015 (c.d. "Decreto Bilanci") pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 4 settembre 2016 in recepimento della Direttiva UE n° 34 del giugno 2013 comporterà una maggiore trasparenza tecnico contabile dei contratti derivati sottoscritti ed incorporati (o impliciti) in altri strumenti finanziari da parte delle società non obbligate agli standard IAS/IFRS.
Il decreto, come sancito dalla pubblicazione dell’OIC 32 impatterà i bilanci con esercizio avente inizio a partire dal 1° gennaio 2016 o da data successiva. La portata di questo cambiamento è tale da aver indotto il CNDCEC a ritenere che l'applicazione delle nuove disposizioni introdotte può determinare il ricorso all'art. 2364 co. 2 c.c., per le spa, e all'art. 2478-bis co. 1 c.c., per le srl, ai fini dell'approvazione del bilancio 2016 da parte dell'assemblea dei soci entro il maggior termine di 180 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale, in presenza di espressa previsione di statuto e particolari esigenze relative alla struttura della società.
La documentazione che le aziende dovranno produrre per procedere ad una corretta contabilizzazione degli strumenti finanziari derivati è la seguente:
  • Individuazione degli elementi coperti, ovvero attività/passività, impegni irrevocabili o operazioni altamente probabile che espongano la società al rischio di variazioni nel fair value o nei flussi finanziari futuri.
  • Individuazione degli strumenti derivati.
  • Stima dell’impatto della componente rischio di credito (bilaterale) rispetto alla valorizzazione dello strumento derivato individuato.
  • Verifica qualitativa (in caso di corrispondenza delle caratteristiche portanti, dell’irrilevanza della componente rischio di credito e del fatto che lo strumento finanziario derivato fosse stipulato a condizioni di mercato) o quantitativa (mediante analisi di correlazione o utilizzo del metodo del derivato ipotetico) della sussistenza della finalità di copertura dello strumento finanziario derivato.
Le analisi ed informazioni relative agli strumenti derivati da riportare in Nota Integrativa (richieste dall’articolo 2427 bis, comma 1), sono le seguenti:
  • il loro fair value (calcolato dalla società o da soggetti terzi indipendenti) con l’esplicitazione degli assunti fondamentali su cui si basano i modelli e le tecniche di valutazione, qualora il fair value non sia stato determinato sulla base di evidenze di mercato.
  • informazioni sulla loro entità e sulla loro natura, compresi i termini e le condizioni significative che possono influenzare l’importo, le scadenze e la certezza dei flussi finanziari futuri.
Per le aziende pertanto sarà indispensabile provvedere a questo flusso informativo per giustificare la natura di copertura delle operazioni derivate sottoscritte ed evitare che le stesse possano avere impatti a conto economico in quanto speculative e dovere provvedere alle dovute riprese in ambito fiscale e di bilancio. In quest’ottica le aziende devono altresì porre attenzione ai regimi sanzionatori conseguenti ad una errata od omessa indicazione nel Bilancio oggetto di deposito – in tal senso anche la sola "omissione nel fornire agli atti" (Nota Integrativa) - che investono sia l’ambito fiscale (l’art. 2630 c.c. in combinato con l’art. 2050 c.c.), sia aspetti di profilo penale, quale, ad esempio, il falso valutativo in Bilancio 1 (alleghiamo sintesi dei regimi sanzionatori conseguenti alle ipotesi di mancato rispetto delle prescrizioni del DLgs 139/2015).
Come supporto alle Aziende ed ai loro Professionisti, Consilia & Partners grazie alla collaborazione con Fairmat è a disposizione per elaborare una relazione che contenga tutte le informazioni rappresentate su qualsiasi operazione in derivati. I dati che occorre fornire sono esclusivamente i contratti (es. Mutui, Leasing,…) o le informazioni che qualificano li elementi coperti e i contratti che riportano le caratteristiche finanziarie degli strumenti finanziari derivati sottoscritti (c.d. termsheet o conferme d’ordine).
Per avere informazioni aggiuntive o per ottenere un preventivo